Blog & the news – 18 timbri per cambiare l’Italia

di Giudy

Nel mio comune disperso nel hinterland milanese, domenica e lunedì sono state giornate di elezioni: candidati del (centro)destra contro candidati del (centro)sinistra con qualche outsider in corsa.

Non importa chi ha vinto (nessuno allo stato attuale dato che si andrà al ballottaggio) o chi ha perso (la non-politica, le idee, la voglia di gestire una città in maniera differente), importa che nessuno mi ha regalato nulla per aver completato la mia scheda di certificazione di voto.
Perdonatemi ma sono un po’ seccata: diciotto timbri che attestano il mio status di cittadina sempre presente (e leggermente masochista) ad elezioni, votazioni e referendum e nessuno mi hanno regalato né un’Italia migliore né un set di pentole. A che pro quindi votare quando non si hanno ritorni né morali né fisici?

Ho immediatamente sostituito la scheda di voto (basta andare presso il proprio Comune allo sportello “Elezioni” e viene stampata in tempo reale) ed ora rimiro il nuovo foglio con le caselle ancora intonse chiedendomi se sia possibile ripartire ex novo con la memoria politica di questo nostro amato ed odiato Paese: cancellare gli anni di politici corrotti e politica scorretta che hanno irrimediabilmente timbrato – mi auguro non con inchiostro indelebile – l’Italia e ricominciare da una pagina bianca a ricostruire lo Stato ed i suoi cittadini.

Intanto mi dedico alla nuova raccolta punti Mulino Bianco: almeno lì sono certa di ricevere qualcosa di buono!

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