God save the girls… e le vere amiche.

di Laura

Ore 15.00 puntualissima suona la sveglia impostata sull’Iphone, programmata 7 giorni su 7, 12 mesi l’anno, per chi, come me, della “nap” quotidiana (per i profani, pisolino “american way”) proprio non può fare a meno. E, al culmine del momento topico, si manifesta una catastrofe apocalittica di dimensioni cosmiche ineguagliabili.

Pronta mentalmente (ma, attenzione, non fisicamente!) a riprendere in mano il controllo della giornata (nella cui lista delle cose da fare mancano in ordine: portare giù il cane – spesa – lezione all’università – aperitivo con le amiche-riguardare quel lavoro per il capo – riportare giù il cane – cucinare – morire) mi accorgo del peso sostanzialmente ridotto del caro contenitore in latta nel momento stesso in cui lo prendo in mano. In un istante tutto si fa chiaro: è finito il caffè.

Lui non ha comprato il caffè. Lui non ha lavato i piatti. Lui non ha rifatto il letto. Lui non ha abbassato la tavoletta del wc. Ci dev’essere un problema, dico io, di comunicazione verbale, intellettiva o interpersonale. O più semplicemente un insieme delle tre. Un enorme, gigantesco, ingombrante e colossale gap comunicativo tra noi.

O meglio tra lui e tutto il resto del Creato. Qualcosa dev’essersi messo in mezzo a “RIFAI IL blablablabla LETTO” o un’improvvisa interferenza di origine aliena deve aver reso la comprensione non troppo chiara.

Le differenze tra uomo e donna sono ormai un cliché: uomo marte, donna venere, donna complicazione, uomo semplicità, uomo azzurro, donna rosa. Quello che gli uomini non hanno capito è che mentre il loro fottutissimo azzurro è e rimarrà sempre azzurro nei secoli dei secoli amen, le donne non sono banalmente rosa, le donne sono salmone, corallo, fucsia, shocking, rosa pallido, caldo, vivo, profondo. Ci sono quelle tendenti al rosso e quelle più verso il viola. Alcune sono addirittura tutte le tonalità insieme. E a volte non basta una semplice punta di bianco maschile per farci tornare serene e alla nostra sfumatura.
Trovare un vero esemplare di essere vivente appartenente alla categoria maschile che riesca a stare al passo con le tendenze del nostro animo è al giorno d’oggi più difficile della ricerca di un impiego lavorativo soddisfacente. Nel caso in cui il vostro esemplare non compri il caffè, non rifaccia il letto e quel che è peggio non abbassi la tavoletta dopo essere andato in bagno mandando il vostro equilibrio psico-fisico-emotivo a farsi benedire, c’è solo una cosa da fare: un bel respiro e premere invio al solito allarmante monosillabico whatsapp all’amica di fiducia : “PANICO TAVOLETTA ALZATA”. Solo un altro rosa in certi momenti può riportarci alla giusta gradazione.

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