Beauty – Mini è bello (per un pugno di campioncini)

di Giudy

Campioncini di shampoo e docciaschiuma trovati in albergo, creme e fondotinta scoperti nei giornali, bb cream e sieri ottenuti con lunghi sguardi languidi e/o compassionevoli al commesso di turno.
Alzo la mano e lo ammetto: sono anche io una delle tante amanti del formato mini (parliamo di creme e cremine, ovviamente!); razzio hotel, tasto giornali, mi iscrivo ad ogni gruppo che offre possibilità di free samples e soprattutto sono ormai una medaglia olimpica di faccia di bronzo con i commessi.

Ma cos’è tutta questa passione per i campioncini? E’ davvero solo perché sono gratuiti? All’inizio lo era, lo ammetto, ma maturando son diventata sempre più dipendente dai “formati mini” utilissimi per testare un prodotto prima dell’acquisto definitivo. Oggi come oggi, mai mi sognerei di acquistare ad esempio una crema viso da 40 euro, una bb cream da 35 euro o un contorno occhi da 20 euro senza prima averli testati almeno un paio di volte. Ecco a voi la nuova specie di shopping-addicted oculata: non ho soldi da buttare via in acquisti poco studiati e/o poco testati ed è per questo che ho fatto del richiedere campioncini, un’arte.

Dopo gli anni passati nei quali ogni profumeria, a seguito dell’acquisto, riempiva borsate di prodotti prova, ora – forse a causa della ristrettezza economica mondialmente riconosciuta – sempre più negozi ti omaggiano nei casi migliori con un profumo mini taglia talvolta della passata stagione. Tutto qui?!? E’ in questi casi che entra in gioco l’astuzia e la faccia tosta di sapere chiedere con garbo alle commesse un campioncino di un prodotto che si ha voglia di provare. Qualche trucchetto aggiuntivo sperimentato in sabati e sabati di giri ed acquisti da Sephora? Coinvolgere la commessa nell’acquisto, mostrarsi competenti ed interessati alla prova di qualche prodotto, chiedere e sentire cosa ella consiglia. Se riuscite a far sentire la commessa parte dell’acquisto, se dimostrate di ascoltare i suoi consigli e riuscite a farla sorridere (valore aggiunto), allora è vostra. L’ultima, gentilissima, del reparto Dior di Sephora, mi ha regalato una pochette molto carina con all’interno pinzette ed un mascara formato mini di Dior Extase che si è rivelato molto interessante e che sicuramente acquisterò prossimamente.

Siete timidi e non avete polso quando vi trovate in negozio e siete a tu per tu con il commesso? Iscrivetevi ai siti internet diretti ai consumatori come ad esempio www.desiderimagazine.it : spesso inviano direttamente a casa sconti e campioncini da testare. In secondo luogo, tenete d’occhio Facebook: spesso le Aziende offrono, a seguito di una banale registrazione, l’invio di campioncini gratuiti presso la propria abitazione (recentemente hanno intrapreso simili iniziative sia Biotherm per lanciare la sua nuova Skin Vivo che Armani con Regenessence) o da ritirare direttamente in negozio (L’Occitane ad esempio per la festa della mamma ha proposto un buonissimo sapone in varie profumazioni per chiunque si iscrivesse alla sua pagina Facebook).

Per finire, ricordatevi: meglio un campioncino oggi che un acquisto errato domani. E se anche il campioncino non vi ha aiutato nella scelta ed avete fatto un’acquisto errato, non vi rimane che organizzare uno swap party con gli amici! E voi? Siete maniaci dei campioncini o siete di quelli dall’acquisto facile?

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