Net à porter – Don’t judge a purse by its cover

di Giudy

Il primo fashion-avvistamento risale al lontano 2010: Natalie Portman, radiosa futura mamma, si presentò alla première di “Black Swan” stringendo tra le mani un libro, anzi, una pochette-libro della “Lolita” di Nabokov. Si aprì immediatamente la caccia allo stilista che aveva prodotto una simile fashion-opera d’arte e nel giro di poco tempo il nome di Olympia Le-Tan riecheggiò nel web. Da li in poi iniziò la gara alla clutch con la copertina più creativa e fotografata: Clemence Poesy con “La belle et la bete-La bella e la bestia” di Cocteau, Michelle Williams con “The misfits-Gli intoccabili” di Miller e l’ultima, in ordine di tempo, Berenice Bejo alla serata finale dell’ultimo festival di Cannes con “La femme amoureuse” di Hardy. Tra una copertina e l’altra, miss Le-Tan ha creato una capsule-collection di borse con titoli di libri italiani (da “La mandragola” a “Il fu Mattia Pascal”) in collaborazione con la manifestazione Pitti W9 ed un emozionante cortometraggio diretto da Spike Jonze intitolato “To Die By Your Side – Mourir auprès de toi” (per ammirarlohttp://www.youtube.com/watch?v=R7YZtUY0Mic).
Malauguratamente una borsa originale Olympia Le-Tan supera i $1.000 ma per chi è attratto dal dualismo moda-letteratura, consiglio di
dare un’occhiata su Asos dove recentemente é comparsa una pochette libro in due varianti colore (blu elettrico o menta pastello) a poco più di 30 euro. Per chi vuole leggere, con stile ovviamente.

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