Blog & the music – Rome. There’s only one queen. MDNA @ Stadio Olimpico

di Connie & Laura

Anche le bloggers vanno ai concerti. E a volte, se sono molto fortunate, totalmente GRATIS. E’ quello che è successo a noi, felicemente in possesso di due biglietti REGALATI per uno dei più attesi della stagione, Madonna, Stadio Olimpico, Roma, prima data italiana dell’MDNA Tour. Coscienti di assistere a un evento, ma un po’ scettiche, stadio non pieno, più di un’ora di ritardo. Alle 20, smaltito lo stress per il parcheggio, siamo impazienti di ascoltare Like a virgin, Vogue, Material Girl o Like a Prayer più che Girls gone wild o altre derive da 18enne discotecara.

Alle 22,15 da una cattedrale gotica virtuale fa capolino una 54enne Ciccone in splendida forma, vestita in pelle nera, stiletto 15cm, forte ed eccessiva come appare nel nostro immaginario da almeno 20 anni. Quello che ci si chiede è come faccia una donna dall’aspetto comune a restare imperterrita sulla cresta dell’onda da svariate generazioni assolutamente inconciliabili tra loro? Alle 23.30 ci rendiamo conto che la cosa che abbiamo fatto di più è guardarci stupite, e questo ci dà qualche spunto di risposta. Perdonatole il ritardo di un’ora e quindici minuti abbiamo assistito ad uno spettacolo degno di una vera queen dell’entertainment. Blasfema, estrema, spettacolare. Da improvvisata funambola a balletti limite-erotici, riferimenti al Vaticano e un po’ di strip tease, uomini che sono donne e donne che sono uomini mentre sfilano sulle note di Vogue, spari e scene da film con il sottofondo di Gang Bang, il tutto mixato con l’innata e celebre sensualità della cantante che porta ogni singolo gesto al suo eccesso.

Il concerto di Madonna è stato liberatorio come una sbornia di sabato sera, come un giro sull’ottovolante, come una scazzottata sul ring. Non è mancata l’emozione di una ‘Like a virgin’ in versione lenta, accompagnata dal pianoforte mentre un ballerino molto fortunato aiutava la signora Ciccone a indossare un corsetto, né la magia di una ‘Like a prayer’, l’ultima e la più attesa, che ha coronato il sogno di due sedicenni che finalmente l’hanno ballata live dopo anni di pratica in cameretta. Sarà stato il NO FEAR apparso sulla schiena della cantante in un momento di buio, saranno stati i ballerini che scivolavano ai suoi piedi come fossero trasportati dall’acqua; Madonna riesce in modo naturale a sdrammatizzare la virilità maschile, a regolare i conti, a pareggiare quella sfida che ogni donna si trova costretta ad affrontare dal primo momento in cui viene al mondo. Una carica incredibile, una forza rosa senza precedenti. Uscita dallo Stadio Olimpico quasi non è più importante che lui non mi abbia chiamata, non è più fondamentale che mi inviti a uscire, non ho quasi più biosgno che lui ritorni da me: se ce la fa Madonna, ce la faccio anch’io.

There’s only one queen, ha preannunciato all’inizio del concerto. Una che ha cominciato a scioccare negli anni ’80 e ieri, dopo oltre 20 anni, è (quasi) riuscita a scioccare noi (e vi assicuro che non era facile). Lady Gaga (alla quale tra l’altro ha “dedicato” Born this way”) e tutte le altre possono anche appendere parrucche e vestiti di carne al chiodo. Ci sono i concerti. E poi ci sono i concerti di Madonna.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...