Net à porter – Venezia, il red carpet secondo le bloggers di BATC

La 69esima Mostra del cinema di Venezia è giunta al termine e non potevano mancare i pareri delle 4 bloggers su gli outfit delle star e starlettes che hanno calcato il red carpet…

IL RED CARPET SECONDO CONNIE

SI: MADISEN BEATY

Madisen Beaty in Alberta Ferretti alla première di The Master. Non sappiamo chi sia e quasi NON la ricordiamo nel curioso caso di Benjamin Button, ma di sicuro ricorderemo questo sogno di raso e volants appariscente ma discreto che tra l’altro si intona benissimo con la sua carnagione. Cipria, colore molto in voga dall’anno scorso, con una lunga e preziosa coda che lo rende alternativo e quasi asimmetrico.

NO: ISABELLA FERRARI

Considerandosi (a ragione) una bella donna ha optato per questo Versace vedo/non vedo (che, si sa, va di moda), facendo allungare un po’ il bustino, sgambato nella versione originale. Peccato che il vestito non renda giustizia alle sue forme (o forse un po’ troppo). Al suo posto avremmo optato per qualcosa di più morbido, come ha fatto l’altra bella signora del Festival, Kristin Scott-Thomas.

IL RED CARPET SECONDO GIUDY

SI: LAETITIA CASTA

Dopo aver fatto parlar di sè per la scelta azzardata del tubino di pizzo nero con intimo a vista alla cerimonia di apertura del Festival, Laetitia Casta abbraccia lo stile romantico-chic indossando sulla passerella veneziana un abito color pesca impreziosito da pailettes dorate del couturier Elie Saab.
Il suo passato di modella (e presente, dato che é stata scelta come nuovo volto per Dolce&Gabbana) l’ha indubbiamente indirizzata correttamente nella scelta di quest’abito da sogno.
Completano alla perfezione il look le scarpe Sergio Rossi in tono con l’abito ed un rossetto rosso-corallo volto a focalizzare l’attenzione sulla bocca e la sua famosissima dentatura.

NO: LILY COLE

Un’altra top model sul red carpet ma questa volta abbiamo a che fare con qualcuno che non ha svolto bene i suoi compiti. Sto parlando della giovane modella inglese Lily Cole che si è presentata sul tappeto rosso con un outfit da giovane esploratrice: pantaloni birdie scampanati, maglioncino nero, ankle boots in suede e tracolla di pelle color pesca.
Si può essere eccentrici inglesi e/o affascinanti indie quanto si vuole ma l’abbinamento di Lily stona decisamente su una passerella serale di uno dei Festival più famosi e rinomati.
Stavolta Francia, anzi Corsica, batte Inghilterra. Mi spiace Lily: consolati con la tua linea di prodotti The Body Shop che promuovo a pieni voti!

IL RED CARPET SECONDO LAURA

SI: KASIA SMUTNIAK

Toni pastello e anima bon-ton per l’abito romantico indossato da Kasia Smutniak. Valentino, sinonimo di impareggiabile eleganza da tempo immemore, ha trovato nell’attrice e modella polacca una testimonial perfetta: luminosa, naturale e sorprendentemente bella. Kasia a Venezia è madrina della Mostra e come tale non ha sbagliato un look. Mix idilliaco di splendore e forza… con un tocco di rosa.

NO: RACHEL KORINE

Se si ha la fortuna, anche solo una volta nella vita, di calpestare il tappeto rosso in una qualsiasi delle mondane occasioni fashion del mondo dello spettacolo internazionale, non ci si può presentare in questo stato. Passi il colore demodè, il modello sirena e la firma Dolce e Gabbana. Ma Rachel Korine sarebbe dovuta passare prima in un attrezzatissimo negozio di lingerie e comprare una di quelle pancere modellanti snellenti di cui Bridget Jones si fece promotrice nell’omonimo film (quando ha indossato un vestito dorato che in effetti ricorda molto quello della Korine a Venezia). Qualche rotolino in più non è mai troppo ma occhio a scegliere il modello adatto: esaltare le forme e sprigionare favolosità, queste le regole del redcarpet, altrimenti risparmiateci lo show off!

IL RED CARPET SECONDO MEMI

SI: NAOMI WATTS

Doveva essere solo a fianco del compagno Liev Schreiber invece la vera stella è stata lei: Naomi Watts. Per la premiere di “The Reluctant Fundamentalist” l’attrice ha indossato un abito Marchesa di pizzo color champagne con scollatura bateau e maniche volant. Un apparente vedo non vedo in realta molto casto. Abbinato a scarpe con plateau in tinta, gioielli Chopard e clutch rigida di Lavin che ci piace ancora più dell’abito. Perfetto per la sua figura longilinea, l’abito è l’ennesima dimostrazione che less is more, c’ è evidentemente un motivo se Naomi è stata scelta per interpretare il ruolo dell’indimenticabile Lady Diana, nel biopic Caught in flight che si sta girando in questi giorni.

NO: TIZIANA ROCCA

Il primo di una serie di outfit esibiti durante i vari eventi della Mostra del Cinema di Venezia uno più raccapricciante dell’altro. Capiamo che si debba far notare, capiamo anche che presenziare agli eventi è il suo lavoro, ma lo si può fare con gusto. L’abito è davvero troppo di tutto, in primis troppo corto. E neanche troppo originale. Il fisico c’è ma gli anni pure.  La p.r dovrebbe prendere esempio dalle attrici straniere che, purtroppo, il più delle volte hanno surclassato le nostrane in classe e sobrietà in quel di Venezia.

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