Godsavethegirls – The Man repeller (ovvero abbiamo delle colpe anche noi).

 

di CONNIE

In tempi di crisi in cui le storie sono un optional e la “frequentazione” impera sappiamo bene (e se non lo sappiamo ce lo ha esaurientemente spiegato Laura nel suo articolo Women repellers – Norme comportamentali) cosa un uomo NON deve fare se spera di arrivare – almeno – fino al quinto appuntamento. Articolo che ha provocato nei nostri lettori e, anche e soprattutto, negli uomini che ci circondano, perplessità/indignazione/reazioni emotive/principio di autocritica (quest’ultimo in pochi casi, ma buoni).

Visto che noi di BATC siamo di mente particolarmente aperta, tutt’altro che autoreferenziali (e, soprattutto, modeste), ammettiamo però che dare la colpa agli uomini per non-sapersi-comportare-e-non-saperci-capire-interpretare-prendere è, come sappiamo, un po’ lo sport nazionale. Ma loro, cosa vogliono da noi? Vi è mai capitato di passare ore al telefono con l’amica del cuore dissezionando ogni secondo della serata per cercare di capire perché/come/quando è stato fatto qualcosa di sbagliato che ha indotto LUI a non richiamare MAI PIU’? Ognuna di noi ha la sua personale interpretazione e il suo personalissimo modo di comportarsi. Ma, parlando con i suddetti individui del nostro entourage maschile, abbiamo elaborato qualche regola pseudo-universale di ciò che agli uomini proprio non va giù. E dopo il Women repeller, non possiamo far altro che esplorare anche l’altra metà del cielo: ecco quello che una donna E’ MEGLIO CHE NON FACCIA se realmente interessata e intenzionata a portare avanti la frequentazione (E a non passare ore davanti al telefono inesorabilmente muto come nella peggiore commedia romantica in onda il sabato pomeriggio su Canale 5).

L’APPUNTAMENTO. Vabbè che siamo donne e che l’eyeliner non è poi così facile da mettere. O che spesso (sempre, per quanto riguarda la sottoscritta), l’Iphone e le chiavi di casa da prendere al volo prima di uscire non si trovano quasi mai in posti dove la mente umana potrebbe legittimamente collocarli, o – ancora – che l’abbinamento scarpe-borsa spesso non è di così facile intuizione. Ma far aspettare lui sotto casa vostra per un tempo che va oltre i 10 minuti (un quarto d’ora per i più tolleranti) non fa certo partire la serata con il piede giusto. Per cui siate PUNTUALI. L’uomo odia attendere e se mai gli è capitato per un secondo e mezzo di immaginare la sua vita con voi, essere condannato ad aspettarvi fuori casa non dipingerà un bel quadretto della situazione.

Siete finalmente entrate in macchina e dirette al ristorante/pub/cinema/discoteca/locale di qualsiasi tipo? Vietato tirare fuori uno di “quegli orribili specchietti “ (cito testuali parole maschili) e rifarsi il trucco. Il blush l’avete già messo prima e con l’eyeliner ormai, quel che è fatto è fatto. Le vostre guance (e il vostro accompagnatore) vi ringrazieranno. SEVERAMENTE VIETATO anche messaggiare con lo stuolo di amiche che vi bombardano di what’s app (“allora come sta andando? Come sei vestita? Lui com’è vestito? Che macchina ha? Ti sei messa il push up?). Il fatto di stare al telefono mentre si è con l’altra persona dà fastidio a loro quanto a noi. Silenzioso ON e telefonate di racconti il giorno dopo.

LA CONVERSAZIONE. Ragazze, parliamoci chiaro, suscitare l’interesse di un uomo è moderatamente facile. Ci sono talmente tante donne petulanti/seriose/noiose a questo mondo che una ragazza carina con un pizzico di ironia e cose da dire sembra la perla rara. Ultimamente mi è capitato di ascoltare validi esemplari del genere maschile lamentarsi di ragazze “molto carine, ma troppo mosce”. Ergo “scopabili”, ma nulla più. Il resoconto ESTREMAMENTE DETTAGLIATO delle vostre esperienze (o inesperienze) lavorative/amorose degli ultimi anni non interessa a nessuno, almeno in questa sede. E poi, ok che vi sentite fighe perché andate una volta al mese a fare shopping a Londra con le amiche, ma non sarà stato (almeno ci auguriamo) l’unico viaggio della vostra vita. Non siate ridondanti/ripetitive. Una conversazione leggera che dà indizi ma non dice tutto è ideale per suscitare empatia/curiosità nei primi appuntamenti. NO anche a lamentele e ipercriticismo. “Se ti sei messa il tacco 15 e ora ti fanno male i piedi non è un problema mio” (cito sempre testualmente). Così come criticare ogni donna che passa non vi farà sembrare  più fighe e tantomeno più divertenti, sottolineerà invece (parola di uomo!) una vostra insicurezza repressa. VIETATO anche criticare il suo modo di vivere o i suoi amici. Se ci racconta esaltato che vanno sempre ad ubriacarsi al solito pub il venerdì sera PENSEREMO SOLO “che tristezza”, ma ci guarderemo bene dal dirlo, almeno per ora. So che è difficile ma potremmo addirittura fingere di interessarci ai suoi acquisti del Fantacalcio. E se gli elementi che non ci piacciono sono troppi, l’arrivederci e grazie arriverà spontaneo senza averlo infamato tutta la sera.

IL POST. Che siate al primo appuntamento o che vi frequentiate ormai già da un po’ senza aver ancora Dtr (Definito il Tipo di Relazione) TUTTI, ma proprio TUTTI coloro a cui abbiamo chiesto lumi ci hanno confermato la stessa cosa: IN AMORE VINCE CHI FUGGE. Sfatiamo un mito: non c’è niente di male a richiamare voi per prime se siete state bene. UNA VOLTA. L’uomo di fondo vuole corteggiare, non essere perseguitato. Se gli interessate (e avete seguito alla lettera i consigli di cui sopra) ci sono OTTIME possibilità che si faccia vivo lui. Una donna-accollo (“allora mi chiami domani? Non mi chiami mai…”) invece risulterà pesante fin dall’inizio facendo ben presto scomparire ogni tipo di curiosità. “Alla fine la richiamavo perché altrimenti mi sembrava brutto, ma non sapevo come sfancularla”, mi ha confessato un altro esemplare interpellato. Vabbè che siamo adulte, belle, sicure di noi e del nostro fascino, propositive, ma fare un po’ la “preda” (sì, anche nel 2012, qui vi stiamo parlando di strategie ancestrali), non guasta mai. Apprezzato anche un minimo di coerenza: non è il nostro fidanzato, per cui NON E’ DETTO CHE SAPPIA che se diciamo si vogliamo dire no e se diciamo no vogliamo dire si o che se scriviamo ciao anziché un bacio siamo arrabbiate e DEVE richiamarci. Sembriamo pazze, e basta. E, questo attaccatevelo in bagno, mettetevelo sul desktop del pc o come bigliettino nel portafogli, tatuatevelo sulla mano, ripetetelo ogni giorno come un mantra al mattino e alla sera: LA PAZZIA, più tardi la riveliamo, e meglio è.   

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