Godsavethegirls – Pilates, yoga, equilibrio e canotte.

di CONNIE

Ottobre. Il mese che puntualmente ci smonta tutte le scuse per rimandare il ritorno all’attività fisica. Prima cosa, non fa più troppo caldo, seconda cosa, la ressa per l’iscrizione in palestra dovrebbe essere passata, terza cosa abbiamo avuto abbastanza tempo per rifornire il nostro guardaroba di quelle simpatiche canotte a 4,99 E e leggins/pantajazz/tute o simili, invalidando il “non ho nulla da mettermi” applicato alla sala pesi. Peccato che l’idea di tornare a versare litri di sudore sul tapis roulant o tirare calci al sacco con annessi cali di zucchero e pressione e risultati pari a zero sul vostro cuscinetto di cellulite non vi incoraggi e – ve lo concediamo – sia la più valida delle scuse.

Per ovviare a tutto ciò e alla pigrizia che, almeno nel mio caso, eleva tutte le motivazioni di cui sopra all’ennesima potenza, mi sono avvicinata alla palestra tipo passeggiata casuale e ho chiesto con nonchalance di fare una lezione di prova di Pilates. Un po’ perché è dal concerto di Madonna che mi chiedo quale sia il miracolo che permette a Miss Ciccone di avere un fisico da 18enne particolarmente sportiva, un po’ perché mi immaginavo già finta-trasandata-figa sui tappetini a stretcharmi tra una chiacchiera e l’altra con le mie amiche e un po’ per deformazione imposta dai numerosi libri di yoga anni ’70 in mezzo ai quali sono cresciuta (inspira, espira, visualizza la luce bianca e via dicendo, come mi ripeteva mia madre il giorno dell’esame della patente).
Ma facciamo un po’ di – necessaria – teoria. Il Pilates, secondo i beninformati, lega l’equilibrio interiore a quello esteriore: questo perché è necessario essere molto concentrate su ogni movimento che si fa e “ascoltare” il proprio corpo, come mi ha ripetuto spesso e volentieri la mia (fighissima) istruttrice. Non sono rimasta delusa nemmeno dalla mia fissazione sull’inspirare ed espirare, la respirazione è parte integrante e permette non solo di rilassarsi e buttare fuori le tensioni, ma di eseguire ogni esercizio molto più facilmente. Diciamo che la lezione è un po’ yoga, un po’ ginnastica da camera, un po’ meditazione.
Risultato? Dopo una lezione non solo mi sentivo più alta di 10 centimetri e più soda di Beyoncé, avevo sudato pochissimo ed ero rilassata e soddisfatta. Questo non significa che non avessi lavorato, come hanno dimostrato i dolorini da rientro in palestra del giorno successivo.
In effetti, mi sono detta, Sarah Jessica Parker, Madonna, Courtney Cox e prima di loro, Lauren Bacall e Katheryn Hepburn non saranno mica sceme. So che vi state chiedendo se prima o poi arriverò al dunque, ossia: FA DIMAGRIRE? La mia sempre figa istruttrice assicura di sì: più grassi bruciati, meno movimento inutile. Ma vi terrò informate. Sì, perché ho fatto l’abbonamento per il primo mese. Quando tutto manca, almeno potrò sfoggiare le mie ultime estrose canotte.

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