Beauty – Il make up in 10 passi: hipster edition

hipster look

di GIUDY

Ascolta gruppi musicali di cui nessuno ha mai sentito parlare e che nel giro di un paio d’anni svetteranno nelle classifiche, guarda film che di lì a breve diverranno fenomeni di costume, indossa outfit che fra un anno saranno sulle passerelle internazionali: un oracolo? No, semplicemente un hipster.
Ancora ricordate di quando vi fece ascoltare “quelgruppocosìbravomasconosciuto” che avete bocciato alla prima nota musicale per poi rivalutarlo recentemente dopo il successo radiofonico; oppure ancora
non riuscite a comprendere come la bombetta che sfoggiava l’inverno scorso sia diventata il nuovo must have…di questa stagione.  Di nuovo: nessuna magia, semplice hipsterosità intrinseca.
E quel che più ci fa rosicare é che lei, la hipster-girl per eccellenza, può anche agguantare al volo la prima tshirt vintage ed indossare una maxi skirt estiva in pieno inverno infilandosi distrattamente delle francesine maschili ma sarà sempre tremendamente cool. Cose che una persona normale non riesce ad
essere neppure in ore ed ore di studio! Per l’abito da hipster-monaco vi rimandiamo ad hipster-shops quali American Apparel ed Urban Outfitters (copiate i loro cataloghi e starete immediatamente perfetti) anche se un bravo hipster spaccia sempre (sempre!) il proprio outfit come derivante da acquisti a mercatini vintage e/o dell’usato anche quando, anzi, soprattutto quando, appartiene a H&M. Per quanto riguarda invece il makeup e tutto il corollario, vi diamo qualche dritta per non sembrare troppo “mainstream” ad una serata di ritrovo hipster.

1) La base viso deve essere perfetta come quella di una bambola di porcellana ma allo stesso tempo deve risultare invisibile come se non vi foste neppure sedute al vostro tavolo da maquillage: consigliato dunque un fondotinta con copertura medio/bassa ed una spolverata di cipria mattificante. Il nuovo fondotinta ‘Naked’ di Urban Decay potrebbe essere la vostra arma segreta per una pelle degna di Alexa Chung e del suo makeup/no makeup che sfoggia in qualsiasi occasione.

2) Usate un buon copriocchiaie: la vera hipster è un’anima notturna che si destreggia tra secret concerts e vernissages dormendo (molto) poco. Il trucco può colare, il vestito può essere lo stesso per due sere di fila, il sonno può essere devastante ma mai e poi mai l’occhiaia sarà visibile! Boing di Benefit é il correttore più potente che ci sia e che potrebbe salvare la vostra hipster-serata.

3) Valorizzate la vostra abbronzatura lunare con un blush in polvere nei toni del rosa freddo che sottolinei ancora di più l’effetto bambola: perfetto ‘Lotus’ di Neve Cosmetics (disponibile sia nella palette Blushissimi che in cialda singola) che vi darà un’aria incantata alla Karen Gillan (la protagonista di ‘Doctor Who’).

4) Poco makeup sugli occhi: giusto un filo di ombretto (o ancor meglio un paint pot MAC o un color tattoo Maybelline che hanno la funzione anche di primer) per donare colore alle palpebre. Prendete esempio da Florence Welch (dei Florence + the Machine) che utilizza colori forti come viola o verde senza impegnarsi in sfumature da makeup artist. Al bando l’eyeliner che dona agli occhi un look eccessivamente artificioso ed elaborato e che soprattutto è destinato a colare immancabilmente prima della fine della serata.

5) Munitevi di mascara ultrablack waterproof come Dior Blackout e prima di esso aprite a ventaglio le ciglia utilizzando un piegaciglia: solo così anche voi potrete vantare degi occhioni profondi alla Zooey Deschanel (la protagonista di ‘The New Girl’). Per il colore azzurro-cielo rivolgetevi invece al vostro contattologo di fiducia o sporgete reclamo a Madre Natura.

6) Grande attenzione per il rossetto che si tinge di scuro: dal rosso mattone al borgogna, tutti i colori spenti vanno bene purché siano opachi. Bandito il rosso pin-up ed ogni tipo di gloss.

7) Una serata particolare in cui dovete farvi notare? Disegnate sotto l’occhio un cuoricino ispirandovi a Marina and the Diamonds o incollate stelline colorate (utilizzando colla per ciglia finte e decorazioni da bricolage) sulla linea alta dello zigomo: sarete una hipster-star.

8) Di giorno e di sera, completate il makeup con un po’ di sano hipster- hairstyle: se avete i capelli lunghi raccoglieteli in chignon trecciosi, per le medie lunghezze sbizzarritevi invece con fasce o coroncine ispirandovi al look di Pixie Lott (cantautrice inglese e soprattutto affermata trend setter). Capelli cortissimi? Diciamo hipsteramente sì al look corto-pixie alla Ginnifer Goodwin (ovvero la Biancaneve di ‘Once Upon a Time’) da valorizzare però con orecchini importanti. Se state pensando di tingervi la chioma il colore giusto
è il rosso Florence Welch (sì, ancora lei: la leader dei Florence + the Machine: decisamente la regina indiscussa degli hipster!)

9) Nessun gioiello vero, le ragazze hipster si divertono con la bigiotteria l’importante è che sia originale e ricercata. Asos è un ottimo punto di partenza: offre sempre un’ampia scelta di bijoux e ha un ricambio molto veloce degli articoli, sarà così davvero difficile che la vostra amica indossi lo stesso paio di orecchini a fulmine che avete appena messo nel carrello virtuale e che potrete così spacciare per un pezzo di design danese. Per le “wannabe hipster” avanzate consiglio di farsi un giro su Etsy o DaWanda alla ricerca del pezzo davvero unico.

10) Per un tocco in più alle vostre giornate/serate sono di sicuro successo un paio di occhiali da vista con montatura nera d’ordinanza (Ray-Ban Wayfarers o similia): un vero hipster-passepartout.

Ricordatevi infine che la vera hipster non si definirà mai e poi mai ‘hipster’ e che non seguirà mai e poi mai alcun decalogo quindi, nel caso ve lo chiedessero, siete autorizzati a sbeffeggiare l’hipster medio che si è ormai commercializzato e negare strenuamente di aver letto questo articolo.

3 thoughts on “Beauty – Il make up in 10 passi: hipster edition

    • Probabilmente non eri al concerto di Milano dove un popolo di hipsters (e pseudo) l’ha acclamata nuova regina :D
      Comunque prossimamente vi sarà anche l’ “indie edition” pieno di volti davvero indipendenti: Florence ormai é troppo commerciale anche per gli indie…

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