Godsavethegirls – Never forget… Take That.

take that

di NOEMI

Ieri la mia adorata cuginetta di 11 anni mi ha chiesto di aiutarla a tradurre una canzone del suo gruppo preferito, gli One Direction. La canzone si chiama “What makes you beautiful” , è quella canzoncina carina piuttosto famosa che dice sempre oh – oh – oh – oh. (Questa, se tante volte vi venisse voglia di ascoltarla).
Insomma dopo 10 minuti di traduzione abbiamo cominciato a cantarla e ballarla, ci stavamo piuttosto divertendo, quando all’improvviso ho avuto un flash.

Un flash chiamato Take That. 

Non so a voi ma a me i Take That hanno rovinato l’adolescenza. Sarei stata una ragazzina tanto carina se non fosse stato per loro. Invece mi sono tramutata in una quattordicenne dissociata che cantava “Babe” e piangeva, cantava “Pray” e piangeva, cantava “Back for Good” e piangeva, insomma piangevo sempre.
Mentre le mie amiche se ne andavano all’Heaven di pomeriggio (discoteca romana dell’epoca) io rimanevo nella mia cameretta gialla a scrivere sul diario insieme ad altre due/tre disperate come me.
Non che mi mancasse niente, semplicemente avevo smesso di credere nell’amore perché nessuno poteva reggere il confronto con Mark. Dico io, fra un acerbo ma già piuttosto bonazzo Robbie Williams, io mi innamoro di Mark Owen, che a vederlo adesso sembra un Umpa Lumpa.
Ricordo benissimo il giorno in cui io e la mia amica Mary comperammo con la nostra paghetta una scheda da diecimila lire e insieme andammo alla cabina telefonica, perché un’amica di un’amica della migliore amica di sua cugina ci aveva dato il numero INGLESE di Mark a Manchester. Effettivamente qualcuno all’altro capo del filo rispose “Hello!” ma io avevo già cominciato a piangere a singhiozzi, il che mi impedì di poter proferire parola.
Sognavo ad occhi aperti di essere presa e portata via, che lui mi avrebbe notata ad un concerto, mi avrebbe invitata sul palco e poi nel camerino.
Poi semplicemente un giorno tutto questo finì, finì con un bacio vero dato su un muretto ad un ragazzetto che mi piaceva davvero. Ma quel bacio in fondo portò via con sé la magia della mia adolescenza.

“Never forget where you’ve come here from 
Never pretend that it’s all real 
Someday soon this will be someone else’s dream” 

Never Forget -Take That 1998

4 thoughts on “Godsavethegirls – Never forget… Take That.

  1. Noemi, io appartengo anagraficamente alla tua generazione, ma sono nata duraniana e tale morirò. Per quello che mi riguarda, non credo che sia vero che “tutto un giorno finisce”.. piuttosto “si trasforma” ed è in quel momento che capisci che “quel qualcosa” durerà per sempre perchè, finalmente, ha trovato la sua collocazione naturale. Parlo del mio amore totale per i Duran.. e credo che, il fatto che non siano spariti dopo poco, ma abbiano già 30 anni di carriera alle spalle, abbia fortificato e maturato il legame fra la band e tutto il fandom (che include ben tre generazioni). Cmq, molto bello questo post e anche molto malinconico. Grazie

  2. Ragazze sono Noemi…di Mark personalmente amavo quel faccino tenero, che sembrava dire: Ehi baby, non ti farò mai del male”, adesso sono orientatata su altre tipologia (per fortuna) ma se ci ripenso mi esce la lacrimuccia…

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