BATC Events – Oscar, ce n’è un po’ per tutti

 

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prova  di GIUDY

Dopo i soliti pettegolezzi da red carpet sui migliori & peggiori outift della serata ma soprattutto sui capezzoli di Anne Hathaway che trasparivano evidenti da sotto il leggero abito Prada, può finalmente cominciare questa lunga nottata degli Oscar.

85a edizione condotta a questo giro dall’attore Seth McFarlane che come d’abitudine introduce i film candidati con battute al vetriolo (<“Django”? Una rivisitazione della storia Rhianna/Chris Brown>) per poi buttarsi nelle danze da musical alla Fred Astaire.

Il primo ad essere premiato (miglior attore non protagonista per “Django”) è il magnifico Christopher Waltz che nel suo discorso ringrazia tutti: dal regista Tarantino alla colf o quasi; a seguire applausi per il corto d’animazione “Paperman” e delusione personale per la vittoria di “The Brave – Ribelle” (a cui ho nettamente preferito “Ralph Spaccatutto”) in qualità di film di animazione.
A ritirare la statuetta come migliore attrice non protagonista è poi la scontatissima ma meritatissima Anne Hathaway per “Les Miserables”: da parte sua poca emozione e tanta prevedibilità. Torna il brivido sul palco grazie a Tarantino il cui ego viene soddisfatto: premiata infatti la sua sceneggiatura non originale di “Django”.
Giunge insospettabile anche il premio per la migliore regia ad Ang Lee per “Vita di Pi” che ringrazia le “divinità hollywoodiane” e fa schiattare d’invidia il povero Spielberg.
La platea inizia a diventare sempre più calda con l’arrivo dei premi maggiori ed entrerà indubbiamente nella storia la rovinosa caduta sugli scalini della vincitrice Jennifer Lawrence (migliore attrice protagonista per “Silver Linings Playbook – Il lato positivo della vita”) che però riesce fortunatamente a giungere sul palco ed afferrare la statuetta dorata.
Sul versante maschile invece trionfa come da quotazioni Daniel Day Lewis per l’interpretazione eccezionale del presidente in “Lincoln”, Day Lewis risulta così essere il primo attore maschile della storia a vincere ben tre Oscar in qualità di miglior attore protagonista.
Infine per la proclamazione del miglior film del 2012 Michelle Obama in collegamento dalla casa Bianca – coadiuvata da Jack Nicholson in teatro – proclama il trionfo annunciato di “Argo”, esattamemte così come doveva essere. E tanti complimenti a Ben Affleck in qualità non solo di produttore ma anche regista.

Interessanti le parentesi musicali di inframezzo: l’incredibile Shirley Bassey che fa rivivere il mito dei 50 anni di James Bond interpretando “Goldfinger”, il momento musical “Chicago”-“Dreamgirls”-“Les Miserables” (quest’ultimo di grande impatto visivo e canoro grazie anche ad un coro numeroso) ed infine la perfezione della voce di ache intona “Skyfall” incantando la platea con la sua voce e portando poi a casa l’Oscar per la migliore canzone originale.

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