Fashion – Il giorno in cui The Sartorialist uccise lo street style

 

sartorialist

di GIUDY prova

Un uomo di nome Scott Schuman avviò nel settembre del 2005 un blog fotografico incentrato sullo street style; andavano di moda le gonne in tweed, le borse grandi e il faux fur quando ebbe luce nella mangiatoia newyorkese The Sartorialist. Ora come ora sembra una favoletta per bambini stilosi, ma 8 anni fa Schuman fu un vero pioniere in questo campo e, forse senza saperlo, diede il via al proliferare di altri milioni di fashion e street style blog che intasano ancora oggi il nostro aggiornamento quotidiano di Bloglovin.
Il blog di Schuman partì come un progetto innovativo e tuttora, sfogliando le sue pagine online, si riesce ad avvertire la sostanziale differenza rispetto a tanti altri blog dello stesso genere, soprattutto per quanto riguarda l’occhio del fotografo che è decisamente ben allenato e molto integrato col mondo che ritrae: un mondo che mi ricorda quello infantile e finto di Barbie, con uomini affascinanti in doppiopetto e fazzolettino nel taschino e donne dai tacchi vertiginosi e dai vestiti appena usciti dalle passerelle.

The Sartorialist ha pian piano cambiato la percezione dello “street style” (ovvero quello stile innovativo e genuino che nasce dalla strada e riesce a precorrere la Moda invece di seguirla) relegandolo ad un proseguio della passerella stessa e rendendo protagonisti le persone appartenenti al fashion system. Modelle, stilisti, tycoon, compratori/venditori del settore, giornalisti di moda: i soggetti sempre esteticamente piacevoli e ciò che indossano spesso non è dato da una scelta personale ma da un’Industria che ha trovato un nuovo modo per esporre la propria la merce in vendita; le case di moda hanno usmato infatti da tempo l’affare e coprono di vestiti ed accessori gli addetti ai lavori, ben consci del fatto che un capo si venda di più se indossato da un personaggio (o similia) piuttosto che da un manichino in vetrina.

Guardando distrattamente il blog di Schuman si è portati a pensare che la “ragazza con cappotto perfetto” sotto la nevicata milanese rappresenti uno scatto rubato di una persona reale, che si può permettere di indossare distrattamente un cappotto Louis Vuitton della prossima stagione per andare al lavoro infangando senza pudore delle Charlotte Olympia ai suoi piedi. Mi spiace deludervi: quella foto è solo frutto di prove, camminate, corse e soprattutto di molteplici scatti. Esattamente come in un banale servizio fotografico da magazine. E mi spiace deludervi ulteriormente ma quella ragazza non siete voi, non è una “Olivia” o una “Caroline” o una “Garance” come quelle che si trovano per strada. No. Quella ragazza é la socialite Olivia Palermo o l’editrice Caroline Issa o ancora la blogger-fotografa-fidanzata di mr. The Sartorialist Garance Doré.
L’illusione della possibilità di essere notati per il proprio stile personale e di finire così immortalati sul blog di stile più famoso del mondo è ancora oggi un forte motore per tante persone, ma del resto io credo ancora di esser la coinquilina perfetta di Barbie per la sua casa di Malibù!

Titoli epici a parte, The Sartorialist non ha ucciso davvero lo street style: ha solo modificato la percezione generale che si ha di quello che dovrebbe essere lo stile di strada. Per recuperarne la vera essenza, consiglio di alzare gli occhi dal pc e iniziare ad osservare le persone che si incrociano casualmente ogni giorno.

One thought on “Fashion – Il giorno in cui The Sartorialist uccise lo street style

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...