Net à porter – My immortal Mary Jane

maryjane

di LAURA

laura

Può un solo paio di scarpe fornire sufficiente ispirazione da indurmi a scrivere su di esso un intero articolo? Sì, se le scarpe in questione sono le immortali Mary Jane. Le abbiamo odiate quando mammà ce le propinava in vernice nera da indossare rigorosamente con il calzino bianco merlettato e personalmente, a quel tempo, non avrei mai pensato che un giorno le avrei desiderate così ardentemente da porle al vertice della mia wishlist. Per l’immaginario collettivo, e per chi non l’avesse ancora capito, le Mary Jane sono le scarpe con il cinturino alla caviglia o sul collo del piede, il classico modello indossato da Lolita e Shirley Temple verso la metà del 1900.

Il nome Mary Jane, a dirla tutta, deriva sorprendentemente da un fumetto creato da Richard Outcautl all’inizio del secolo XX, in cui la sorella del protagonista, Buster Brown, portava ai piedi proprio le scarpette nere a punta tonda con la fibbietta che avrebbero poi fatto la storia (e la fortuna della Brown Shoe Company, Missouri, che avendo comprato la licenza insieme ad altre 200 aziende nel 1904, ancora oggi lavora con il marchio creato grazie a Mary Jane & co.)
Adorabili nella versione flat, irresistibili in quella pump, recentemente sono state riproposte in quest’ ultima versione in maniera a dir poco eccelsa dai grandi delle passerelle, che hanno certamente superato le aspettative di tutte le Mary Jane-addicted, compresa la sottoscritta: sono peep toe le Mary Jane di Yves Saint Laurent, glitterate per Miu Miu e dotate di altissimi plateau quelle di Christian Loboutin. Come non ricordare la versione creata da Manolo Blahnick nel 1994, entrata nei nostri cuori (e wishlist) grazie ad un episodio della quarta serie di Sex and the City in cui Carrie Bradshaw, nei sotterranei segreti di Vogue, palesa un attacco di cuore alla vista del mito fatta scarpa.

Rubando le parole a Fergie (da “Mary Jane’s shoes” ndr)
“When I wear – my Mary Jane’s shoes
I can escape – from a blues
The whole world seems a little bit brighter, brighter
My heavy steps get a little bit lighter

When I wear – my Mary Jane’s shoes
Just like a child – under bruise
My heart and my soul – they feel like I’m seven
But from my head to my toes
It’s like I’m in heaven”

2 thoughts on “Net à porter – My immortal Mary Jane

  1. ahaha!oddio! che ricordo d’infanzia che sei andata a pescare!! Ho odiato quelle scarpe con tutta me stessa! le trovavo ridicole, fastidiose e rumorose per via dell’effetto lucido!!!(le strusciavo l’una con l’altra sperando di sciuparle un po’ perché erano troppo perfettine !!) Come vedi sono ancora nel bel mezzo del trauma infantile e al momento non riesco ancora ad amarle. Beh!ma mai dire mai…

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